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Coronavirus – Ultimi provvedimenti

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Ultime disposizioni emanate per la gestione dell'emergenza sanitaria in corso
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Data Articolo: 
Sabato, 24 Ottobre, 2020 - 13:26
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AGGIORNAMENTO DPCM 03/11/2020


Il nuovo Dpcm del 03/11/2020 entrato in vigore dal 06/11/2020, classifica le regioni italiane in tre aree: gialla, arancione e rossa corrispondenti ai differenti livelli di criticità. Le restrizioni contenute nel nuovo Dpcm saranno in vigore fino al 03/12/2020.

La Lombardia è classificata ROSSA.

Ecco l'appello del nostro primo cittadino

A causa dell'aumento di contagi da covid19 anche nel nostro comune, si raccomanda a tutti il rigoroso rispetto delle restrizioni imposte dal Governo che ci ha classificati come zona rossa.
Invitiamo le persone che hanno avuto contatti con positivi a rispettare l'isolamente fiduciario.

Rimaniamo in casa, usciamo soltanto per necessità reali ed urgenti, limitiamo gli spostamenti e rispettiamo le limitazioni.

Limitiamo allo stretto necessario il contatto con persone anziane.

Il Sindaco - Aldo Casorati

 

Di seguito alcune delle risposte alle domande più frequenti. In generale, la ratio è solo una: evitare qualsiasi possibile spostamento non necessario.

SPOSTAMENTI

  • Quali sono le regole valide?
    All’interno dell’area rossa è vietato ogni spostamento, sia nello stesso comune che verso comuni limitrofi (inclusi quelli dell’area gialla o arancione), ad eccezione degli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità (per esempio l’acquisto di beni necessari) o motivi di salute.
    Non è consentito far visita o incontrarsi con parenti o amici non conviventi, in qualsiasi luogo, aperto o chiuso. In base ad una prima interpretazione del Dpcm - e in attesa di ulteriori chiarimenti - sembra che in questa casistica rientrino anche i fidanzati, soprattutto quando si tratti di trasferte all’esterno del proprio Comune di residenza.
    Sono consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, se prevista.
    È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
    Senza una valida ragione per uscire, è obbligatorio restare a casa, per il bene di tutti.
  • È necessario produrre un’autodichiarazione?
    Si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti (anche all'interno del proprio comune), anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l’accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata.
    Il modulo di autocertificazione è disponibile anche presso il Municipio o scaricarbile qui. Se al momento del controllo non si ha con sè il modulo, vi verrà fornito dalla pattuglia e dovrà essere compilato.
  • Posso andare ad assistere un parente o un amico non autosufficienti? 
    Sì, è una condizione di necessità. Nel caso si tratti di persone anziane o già affette da altre malattie, ricordate però che sono categorie più vulnerabili e quindi cercate di proteggerle dai contatti il più possibile.
  • Sono separato/divorziato, posso andare a trovare i miei figli minorenni?
    Sì. Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti anche tra Comuni di aree differenti. Tali spostamenti dovranno in ogni caso avvenire scegliendo il tragitto più breve e nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario.
  • È possibile spostarsi per accompagnare i propri figli dai nonni o per andarli a riprendere all'inizio o al termine della giornata di lavoro?
    È possibile ma fortemente sconsigliato, perché gli anziani sono tra le categorie più esposte al contagio da COVID-19 e devono quindi evitare il più possibile i contatti con altre persone. Pertanto, questo spostamento è ammesso solo in caso di estrema necessità, se entrambi i genitori sono impossibilitati a tenere i figli con sé per ragioni di forza maggiore.
  • Chi è sottoposto alle misure della quarantena o dell’isolamento, si può spostare?
    No, è previsto il “divieto assoluto” di uscire di casa per chi è sottoposto alla misura dell’isolamento, essendo risultato positivo al virus, o della quarantena precauzionale qualora sia stato identificato come contatto stretto di caso COVID-19. In tale ultimo caso è consentito uscire, utilizzando un mezzo privato, esclusivamente al fine di effettuare gli accertamenti diagnostici prescritti dal medico, evitando i contatti con altre persone e osservando scrupolosamente tutte le misure precauzionali, tra cui l’obbligo di indossare la mascherina.
  • Ci sono limitazioni negli spostamenti per chi ha sintomi da infezione respiratoria e febbre superiore a 37,5?
    Sì, soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) devono contattare il proprio medico curante e rimanere presso il proprio domicilio, evitando i contatti sociali e limitando al massimo anche quelli con i propri conviventi.
  • È possibile fare la spesa in un comune diverso da quello in cui si abita?
    È possibile spostarsi in altri comuni solo ed esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, di necessità o per motivi di salute. Laddove quindi il comune non disponga di punti vendita, o sia necessario acquistare con urgenza generi di prima necessità non reperibili nel comune di residenza o domicilio, lo spostamento è consentito solo entro tali stretti limiti, che dovranno essere autocertificati. Si raccomanda di limitare lo spostamento al punto vendita più vicino al proprio comune di residenza.
  • Si può uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari? 
    Sì, ma solo per acquistare prodotti rientranti nelle categorie espressamente previste dal Dpcm 3 novembre 2020, la cui lista è disponibile nell'allegato 23.
  • Sono un volontario della protezione civile: posso spostarmi dal comune in cui attualmente mi trovo per prestare la mia attività nell'ambito della gestione dell'emergenza?
    Sì, il divieto di spostarsi dal comune in cui ci si trova non riguarda coloro che svolgono attività di volontariato nell'ambito del Servizio nazionale di protezione civile o che siano comunque impegnati come volontari per fronteggiare l'emergenza sanitaria in corso (ad es., i volontari della Croce Rossa Italiana).
  • Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza potrà rientrarvi?
    Sì, si potrà rientrare, comunque, per la prima volta, dopo il 6 novembre 2020. Successivamente, gli spostamenti saranno consentiti solo negli ambiti e per i motivi chiariti precedentemente.
  • È possibile raggiungere la seconda casa? 
    In considerazione del divieto di spostarsi, l’accesso alla seconda casa può essere consentito solo se dovuto alla necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili (quali crolli, rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni, ecc.) e comunque secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni.
  • Ci si può spostare per andare in chiesa o negli altri luoghi di culto? 
    È possibile raggiungere il luogo di culto più vicino a casa, intendendo tale spostamento per quanto possibile nelle prossimità della propria abitazione.  È altresì consentito partecipare alle funzioni religiose, nei limiti e nel rispetto degli specifici protocolli. Rimane necessaria la compilazione dell'autocertificazione motivando lo spostamento.
  • È possibile uscire di casa per gettare i rifiuti? 
    Sì, seguendo le normali regole già in vigore in ogni comune. Allo stesso modo, proseguono le attività di raccolta, gestione e smaltimento dei rifiuti. Le discariche/piazzole ecologiche sono aperte ed è possibile portare i rifiuti
  • Posso uscire con il mio animale da compagnia? 
    Sì, per le sue esigenze fisiologiche, ma senza assembramenti e mantenendo la distanza di almeno un metro da altre persone.
  • Si possono portare gli animali domestici dal veterinario?
    Sì, per esigenze urgenti. I controlli di routine devono essere rinviati.
  • Si può uscire per fare una passeggiata? 
    Le passeggiate sono ammesse, in quanto attività motoria, esclusivamente in prossimità della propria abitazione. Sono chiaramente ammesse, inoltre, nel caso siano motivate per compiere gli altri spostamenti consentiti (andare al lavoro, motivi di salute o necessità). Per esempio, è giustificato da ragioni di necessità spostarsi per fare la spesa, per acquistare giornali, per andare in farmacia, o comunque per acquistare beni necessari per la vita quotidiana. Resta inteso che la giustificazione di tutti gli spostamenti ammessi, in caso di eventuali controlli, può essere fornita nelle forme e con le modalità dell’autocertificazione. In ogni caso, tutti gli spostamenti sono soggetti al divieto generale di assembramento, e quindi dell’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di 1 metro fra le persone. Resta comunque consentita la passeggiata, al fine di accompagnare i minori o le persone non completamente autosufficienti, senza che sia in questo caso necessario il rispetto della distanza di un metro.
  • È consentito fare attività motoria? 
    L’attività motoria all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente e in prossimità della propria abitazione. È obbligatorio rispettare la distanza di almeno un metro da ogni altra persona e indossare dispositivi di protezione individuale. Sono sempre vietati gli assembramenti. 
  • Posso utilizzare la bicicletta?
    L’uso della bicicletta è consentito per raggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza o i negozi che vendono generi alimentari o di prima necessità. È inoltre consentito utilizzare la bicicletta per svolgere attività motoria all’aperto nella prossimità di casa propria, mantenendo la distanza interpersonale di almeno un metro, o per effettuare attività sportiva, mantenendo la distanza interpersonale di almeno due metri.
  • Posso usare l’automobile con persone non conviventi? 
    Sì, purché siano rispettate le stesse misure di precauzione previste per il trasporto non di linea: ossia con la presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina.
  • Posso andare dal parrucchiere?
    Sì, i parrucchieri (a differenza degli estetisti) sono aperti e quindi è possibile recarsi, solo nel proprio comune di residenza. Sono vietati gli spostamenti tra comuni diversi, fatta eccezione che non vi sia un parrucchiere nel proprio.
  • Posso andare al cimitero?
    Sì, i cimiteri sono aperti. Lo spostamento, il più breve possibile, deve essere autocertificato e devono essere rispettate tutte le prescrizioni di tipo sanitario.
  • Posso spostarmi per un battesimo o un matrimonio? 
    Si può partecipare a tutte le celebrazioni religiose nel luogo di culto più vicino al proprio domicilio. Può partecipare ad un battesimo, matrimonio, cresima, comunione uscendo dal proprio Comune di residenza solo il Padrino/Madrina, Testimone. Gli altri parenti se non risiedono nel medesimo Comune dove si celebra il rito religioso non possono partecipare.
  • Ho la carta d'identità scaduta, come posso fare?
    Le carte d'identità scadute durante il 2020 sono valide fino al 31/12/2020. Tuttavia è possibile chiedere il rinnovo ESCLUSIVAMENTE solo su appuntamento. Contattare telefonicamente gli uffici comunali 0373 262305
  • Chi può partecipare ad un matrimonio civile?
    Come per il rito religioso, lo spostamento da altri comuni è permesso esclusivamente per i testimoni.
  • Mio figlio frequenta una scuola di musica, le lezioni sono sospese? 
    Sì.
  • Posso andare a pesca, anche fuori dal proprio comune di residenza?
    No, l'attività di pesca è sospesa ovunque.
  • È consentita l'attività venatoria?
    No 

ATTIVITA' PRODUTTIVE, RISTORAZIONE...

  • Con la sospensione delle attività di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) è possibile entrare o restare in luoghi adibiti a tali attività? 
    È consentito entrare solo per la ristorazione con asporto, laddove consentito fino alle ore 22, sempre con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze e comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale ed evitando assembramenti.
  • Nelle zone rosse le attività commerciali che vendono generi alimentari o beni di prima necessità (cioè quelli previsti dall’allegato 23 del Dpcm) e che quindi rimangono aperte, possono consentire ai clienti l’acquisto anche di beni non inclusi nel predetto allegato?
    No. Pertanto, il responsabile di ogni attività commerciale, comunque denominata (ipermercato, supermercato, discount, minimercato, altri esercizi non specializzati di alimentari vari) può esercitare esclusivamente l’attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità ed è, quindi, tenuto a organizzare gli spazi in modo da precludere ai clienti l’accesso a scaffali o corsie in cui siano riposti beni diversi da quelli alimentari e di prima necessità. Nel caso in cui ciò non sia possibile, devono essere rimossi dagli scaffali i prodotti la cui vendita non è consentita. Tale regola vale per qualunque giorno di apertura, feriale, prefestivo o festivo.
  • Nelle zone rosse i negozi e gli altri esercizi di commercio al dettaglio che vendono prodotti diversi da quelli alimentari o di prima necessità (cioè quelli previsti dall’allegato 23 del Dpcm e che quindi sono temporaneamente chiusi al pubblico, possono proseguire le vendite effettuando consegne a domicilio?
    Sì, è consentita la consegna dei prodotti a domicilio, nel rispetto dei requisiti igienico sanitari sia per il confezionamento che per il trasporto, ma con vendita a distanza senza riapertura del locale.
    Chi organizza le attività di consegna a domicilio - lo stesso esercente o una cd. piattaforma - deve evitare che al momento della consegna ci siano contatti personali a distanza inferiore a un metro.
  • Il trasporto, la consegna e il montaggio di mobili rientrano nella comprovata esigenza lavorativa che giustifica gli spostamenti?
    Sì, rientrano fra le esigenze lavorative di cui all’art. 3, lettera a), del DPCM 3 novembre 2020.
  • Si possono consegnare e montare i mobili o gli oggetti acquistati prima dell'introduzione delle restrizioni al commercio?
    Sì, le vendite di mobili avvenute in negozio prima delle restrizioni, che non si fossero ancora concluse con la consegna e il montaggio, possono assimilarsi alle vendite a distanza.
  • È consentito svolgere assemblee condominiali in presenza?
    Sì. È fortemente consigliato svolgere la riunione dell’assemblea in modalità a distanza. Laddove ciò non sia possibile, per lo svolgimento in presenza occorre rispettare le disposizioni in materia di distanziamento sociale e uso dei dispositivi di protezione individuale.
  • È obbligatorio utilizzare strumenti di protezione individuale per i professionisti in studio?
    Sì, l’obbligo sussiste nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private, e quindi anche negli studi professionali, ad eccezione dei casi in cui l’attività si svolga individualmente e sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi.
    Ove l’attività professionale comporti comunque un contatto diretto e ravvicinato con soggetti non conviventi o lo svolgimento in ambienti di facile accesso dall’esterno o aperti al pubblico, e non sia possibile rispettare in modo continuativo la distanza interpersonale di almeno un metro, occorre sempre utilizzare gli strumenti di protezione individuale, nel rispetto anche delle altre prescrizioni previste dai protocolli di sicurezza anti-contagio.
  • Il dpcm stabilisce che i mercati sono chiusi "salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari" o attività definite necessarie nell'allegato 23, le altre attività sono chiuse?
    Sì, possono comunque ricevere acquisti e consegnare i prodotti esclusivamente a domicilio, rispettando le norme sanitarie

 

 

 

AGGIORNAMENTO DPCM 24/10/2020

  • chiusura attività commerciali:
    • ristoranti, bar, gelaterie e pasticcerie chiuderanno alle 18 nei giorni feriali e la domenica. Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di 4 persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Rimane possibile la consegna a domicilio fino alle 24. Dopo le ore 18 è vietato la consumazione di cibo e bevande in luoghi pubblici e aperti al pubblico.
    • chiusura di cinema, teatri, casinò, sale scommesse, palestre, piscine, centri benessere e centri termali, parchi tematici, villa e giardini pubblici
    • sospese anche le feste dopo i matrimoni
  • Dad potrà arrivare al 100%: La didattica a distanza alle superiori potrà arrivare anche al 100%. Saranno i presidi a decidere la quota di Dad: da questa cifra vanno salvaguardati gli alunni con disabilità e i Bes, ovvero i bisogni educativi speciali
  • raccomandazione a non spostarsi: Il Dpcm "raccomanda fortemente" di "non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità, per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi"
  • concorsi pubblici e privati: Si potranno ancora svolgere i concorsi pubblici e privati
  • sport: E' consentito lo sport, anche in aree attrezzate, purchè vengano rispettate le distanze di sicurezza interpersonale
  • manifestazioni: E' consentito dello svolgimento delle manifestazioni pubbliche solo in forma statica, garantendo la distanza di sicurezza interpersonale

Tali restrizioni hanno validità da domani, 26/10/2020 fino al 24/11/2020.

ORDINANZA REGIONE LOMBARDIA

Il Ministro della Salute Roberto Speranza e il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana hanno firmato una nuova Ordinanza per stabilire ulteriori misure di prevenzione e gestione dell’emergenza Covid-19.

Su tutto il territorio di Regione Lombardia, dalle ore 23.00 alle ore 5.00 del giorno successivo, sono consentiti soltanto gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, situazioni di necessità, situazioni di urgenza o motivi di salute. Per giustificare gli spostamenti sarà necessario esibire una autodichiarazione.
È consentito in ogni caso fare rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza.

Il Presidente Attilio Fontana ha inoltre firmato la nuova Ordinanza n. 623, che aggiorna ed integra i contenuti dell’Ordinanza n. 620 del 16 ottobre.

Le disposizioni riportate dall’Ordinanza del Ministro della Salute e dall’Ordinanza regionale n. 623 entrano in vigore a partire dal 22 ottobre e restano valide fino al 13 novembre 2020.

 

Tra le novità previste dall’Ordinanza n. 623 si evidenziano, in particolare:


CHIUSURA GRANDI NEGOZI E CENTRI COMMERCIALI

Nelle giornate di sabato e domenica è disposta la chiusura di:

  • grandi strutture di vendita,
  • esercizi commerciali al dettaglio presenti all'interno dei centri commerciali.


Restano invece aperti, anche il sabato e la domenica, i negozi che vendono:

  • generi alimentari,
  • alimenti e prodotti per animali domestici,
  • prodotti cosmetici e per l’igiene personale,
  • prodotti per l’igiene della casa,
  • piante e fiori e relativi prodotti accessori.

Rimangono aperte anche farmacie, parafarmacie, tabaccherie e rivendite di monopoli.


MISURE ANTI-ASSEMBRAMENTO

All’ingresso degli esercizi commerciali al dettaglio e degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande deve essere obbligatoriamente esposto un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente all’interno, sulla base dei protocolli e delle linee guida in vigore.

-> Scarica i cartelli compilabili e stampabili

Nei locali devono essere evitati gli assembramenti e va assicurato il mantenimento di almeno un metro di distanza tra i clienti. Le medie e grandi strutture di vendita devono adottare, se possibile, modalità di prenotazione per gestire l'ingresso dei clienti (ad es. tramite app).


SAGRE E FIERE

È vietato lo svolgimento di sagre e fiere di comunità. Sono invece consentite le manifestazioni che si svolgono in appositi quartieri fieristici.


Con l’Ordinanza n. 623 del 21 ottobre vengono inoltre aggiornate o confermate le seguenti disposizioni:

MISURE ANTI-MOVIDA

  • ​​​​Le attività di somministrazione di alimenti e bevande, sia su area pubblica che privata (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, rosticcerie, pizzerie, chioschi) sono consentite dalle ore 5.00 fino alle ore 23.00. Dopo le ore 18.00 il consumo deve avvenire esclusivamente ai tavoli. È consentito un massimo di 6 persone per tavolo, senza conteggiare conviventi e congiunti;
  • con la chiusura degli esercizi pubblici all'ora stabilita deve cessare ogni somministrazione e va effettuato lo sgombero del locale,
  • resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio, mentre la ristorazione con asporto o con modalità ‘drive-through’ (servizio in automobile) è consentita fino alle ore 23.00, con divieto di consumare sul posto o nelle vicinanze;
  • sono chiusi i distributori h24 di bevande e alimenti confezionati dalle ore 18.00 alle ore 5.00 (solo se con accesso dalla strada);
  • è vietata dalle ore 18.00 alle ore 5.00 la consumazione di bevande su aree aperte al pubblico;
  • è sempre vietato il consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione nelle aree pubbliche compresi parchi, giardini e ville aperte al pubblico.

Ulteriori misure restrittive possono essere adottate dai sindaci.


DIDATTICA A DISTANZA

A partire dal 26 ottobre, le scuole secondarie di secondo grado e le istituzioni formative professionali di secondo grado devono realizzare le proprie attività attraverso la didattica a distanza per l'intera classe, se ci sono già le condizioni di effettuarla e salvo eventuali bisogni educativi speciali. Agli altri istituti viene fortemente raccomandato di adoperarsi nel più breve tempo possibile per poter svolgere anch’essi la didattica a distanza.
Sono escluse le attività di laboratorio, che possono essere svolte in presenza.
Alle Università è raccomandata la promozione della didattica a distanza quanto più possibile.

Ai dirigenti degli istituti scolastici si raccomanda inoltre di differenziare gli ingressi a scuola.


SPORT DI CONTATTO SVOLTI DA ASSOCIAZIONI E SOCIETÀ DILETTANTISTICHE

Sono sospese tutte le gare e le competizioni riconosciute di interesse regionale, provinciale o locale dal CONI, dal CIP e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva.

Gli allenamenti e la preparazione atletica possono essere svolti individualmente. Le società e le associazioni dilettantistiche devono garantire il rispetto delle misure di prevenzione, tra cui il mantenimento di almeno due metri di distanza tra ciascuna persona.


ACCESSO ALLE RSA

L’accesso alle strutture delle unità di offerta residenziali della Rete territoriale da parte di familiari/caregiver e conoscenti è vietata, salvo autorizzazione del responsabile medico ovvero del Referente COVID-19 della struttura stessa (esempio: situazioni di fine vita) e, comunque sempre dopo rilevazione della temperatura corporea all’entrata e l’adozione di tutte le misure necessarie ad impedire il contagio.
 

SALE GIOCHI, SALE SCOMMESSE E SALE BINGO

Sono sospese le attività delle sale giochi, sale scommesse e sale bingo. È inoltre vietato l’uso delle “slot machine” negli esercizi pubblici, commerciali e di rivendita di monopoli.


ATTIVITÀ ECONOMICHE

Le attività economiche elencate al punto 1.4 dell’Ordinanza n. 620 del 16 ottobre devono essere svolte nel rispetto delle misure contenute nelle corrispondenti schede dell’allegato 1.
Tutti i lavoratori di tali attività sono obbligati all’utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, a prescindere dal luogo di svolgimento dell’attività.

Per gli aspetti non diversamente disciplinati dall’Ordinanza n. 623 del 21 ottobre resta valido quanto previsto dalle precedenti disposizioni attualmente in vigore.



DISPOSIZIONI NAZIONALI

La disposizioni nazionali in vigore fanno riferimento al DPCM del 13 ottobre e al DPCM del 18 ottobre. Le norme indicate nei DPCM rimarranno valide fino a venerdì 13 novembre compreso.

Di seguito i punti principali dei DPCM:

  • raccomandazione di utilizzare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all’interno delle abitazioni private, se sono presenti persone non conviventi;
  • possibile chiusura di strade o piazze nei centri urbani a partire dalle ore 21 per evitare assembramenti;
  • sospesi convegni e congressi ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza;
  • consentito l’accesso del pubblico a parchi, ville e giardini pubblici, nel rispetto del divieto di assembramento e della distanza di sicurezza interpersonale; consentito inoltre l’accesso dei minori ad aree giochi nel rispetto delle linee guida;
  • confermata la sospensione delle attività all’interno di sale da ballo, discoteche e locali assimilati, sia all'aperto che al chiuso;
  • divieto di svolgere feste in tutti i luoghi, sia all'aperto che al chiuso;
  • indicazioni per le feste connesse a cerimonie civili o religiose, che possono svolgersi con la partecipazione massima di 30 persone nel rispetto dei protocolli e delle linee guida;
  • sospensione di viaggi d'istruzione, iniziative di scambio o gemellaggio, visite guidate e uscite didattiche programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado;
  • disposizioni per chi fa ingresso in Italia.

 

LINK UTILI

Per approfondimenti sui provvedimenti del Governo si rimanda alle pagine dedicate:

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Informazioni Ultima modifica: 07/11/2020 - 13:46